Dichiarazione IVA 2024: Istruzioni, modello e novità

iltuocontabile logo color
Redazione
Dichiarazione IVA

Troppe scadenze?

Ti aiutiamo noi
Riduci il carico di lavoro, abbassa i costi del personale, concentrati sulle attività a valore aggiunto e risparmia tempo.

Contattaci
Argomenti

Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Dichiarazione IVA 2024. Modello, istruzioni, novità, sanzioni e molto altro.

È arrivato anche quest’anno il momento della presentazione della dichiarazione Iva 2024.

In questa guida vedremo insieme il nuovo modello con le novità, ma anche come procedere all’invio tramite il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, compreso un elenco di tutte le scadenze per l’invio.

Modello IVA 2024

fonte: sito ufficiale Agenzia delle Entrate

La dichiarazione annuale Iva è un modello che serve a comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA che sono state effettuate in un determinato anno d’imposta. Si comunicano i dati delle operazioni attive (come fatture emesse e corrispettivi), delle operazioni passive (tipo le fatture ricevute) e degli eventuali versamenti effettuati. In questo contesto, possono anche emerge conguagli a debito o a credito, rispetto alle liquidazioni periodiche, derivanti da diversi fattori.

Scarica il Modello Dichiarazione Iva 2024 PDF aggiornato

Istruzioni Dichiarazione IVA

Il modello di dichiarazione Iva/2024 deve essere compilato per la presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2023.

📃Qui trovi le istruzioni complete per la compilazione del modello

Questo è necessario anche se non ci sono state operazioni soggette a IVA. Già dal primo febbraio è possibile compilare e spedire la dichiarazione Iva grazie al modello dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, il termine per la presentazione è fissata al 30 aprile (per tutte le altre scadenze, date un’occhiata al Calendario fiscale aggiornato.)

Quadro VQ Dichiarazione IVA 2024

Il quadro VQ riguarda i versamenti periodici omessi. In linea di massima, se non ho effettuato i versamenti periodici dell’IVA, mensili o trimestrali come dichiarato nelle LIPE, non potrò usare l’eventuale credito risultante da tutta la dichiarazione IVA. Infatti, tutto quello che è dovuto e indicato nel VL30 deve essere anche versato per generare l’eventuale credito della dichiarazione.

Detta in parole semplici, il credito della dichiarazione IVA “potenziale” rimane congelato fino a quando non pago quanto dovuto dalle liquidazioni periodiche.
Quindi se in un anno verso l’IVA periodica dovuta di anni precedenti la cui dichiarazione chiudeva a credito, posso indicarlo nel quadro VQ dell’anno attuale per sbloccare il credito di quell’anno e farlo confluire nella dichiarazione di quest’anno.

Beni strumentali non ammortizzabili dichiarazione iva quali sono?

Un altro rigo che genera dubbi è il VF29, in particolare per la definizione dei beni strumentali non ammortizzabili.

Ecco come compilare i campi:

  • Al campo 1 ci vanno tutti i beni ammortizzabili materiali (compreso il prezzo pagato per il riscatto del bene preso in leasing), immateriali e quelli di importo inferiore a 516,46 euro;
  • Al campo 2, invece, vanno inseriti proprio i beni strumentali non ammortizzabili come:
    • i canoni per i beni in leasing, in locazione, usufrutto o ad altro titolo oneroso;
    • il prezzo pagato per l’acquisto di beni strumentali non ammortizzabili, tipo i terreni;
  • Al campo 3, si indica il costo dei beni destinati alla rivendita, come le merci, o destinati alla produzione, come materie prime e semilavorati;
  • Il campo 4, invece, è un campo residuale dove vanno indicati tutti gli altri acquisti di beni e servizi che non sono già compresi nei campi precedenti.

Novità Dichiarazione IVA 2024

Nel modello Quadro CS: è stato rimosso il quadro CS presente nel modello Iva 2023 per le imprese assoggettate al contributo straordinario sugli extra-profitti delle imprese dei settori energetico e petrolifero. rilasciato dall’Agenzia delle Entrate sono presenti alcune novità:

  • Quadro CS: è stato rimosso il quadro CS presente nel modello Iva 2023 per le imprese assoggettate al contributo straordinario sugli extra-profitti delle imprese dei settori energetico e petrolifero.
  • Quadro VB: è stato rimosso il quadro VB previsto per chi intendeva avvalersi della riduzione delle sanzioni prevista dall’art. 2, comma 36-vicies ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, oggi non più praticabile.
  • Quadro VA: è stato modificato il quadro VA. Viene eliminato nella sezione 2 il rigo VA16, dove venivano indicati gli importi dei versamenti sospesi a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.
  • Quadro VO: solo per i soggetti operati attività oleoturistioca, è stata aggiunta una casella per indicare la revoca dell’applicazione del regime di detrazione ordinario.
  • Quadri VE e VF: è presente una nuova percentuale di compensazione nei righi VE4 e VF5, dove vanno indicate le operazioni attive con percentuale di compensazione del 7% (eliminati quelli relativi a quella del 9,5%). Sono state applicate anche altre modifiche a questi quadri.
  • Quadro VL: è stato inserito un campo nel quale specificare l’eccedenza a credito l’eccedenza a credito risultante dall’ultima dichiarazione del Gruppo IVA cessato o dall’ultimo Prospetto IVA 26 PR della liquidazione IVA di gruppo cessata.

Invio Dichiarazioni IVA

Chi deve presentarla?

L’articolo 8 del dpr a n. 322, datato 22 luglio 1998, stabilisce che chi è soggetto all’IVA deve presentare ogni anno una dichiarazione che riassume tutte le operazioni finanziarie fatte nell’anno precedente.

Tuttavia sono esonerati dall’invio della dichiarazione IVA una serie di contribuenti:

  • Coloro che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti;
  • Produttori agricoli esonerati;
  • Raccoglitori occasionali di prodotti selvatici e di piante officinali;
  • Imprese esercenti attività di intrattenimento e svago (regime speciale art 71 dpr 633/72);
  • Persone fisiche che hanno concesso a terzi l’unica azienda di cui sono titolari, che non hanno svolto attività rilevanti ai fini IVA;
  • Rappresentanti fiscali “leggeri” che effettuano in Italia solo operazioni non soggette ad IVA.

Come presentarla?

Puoi inviare la tua dichiarazione IVA 2024 all’Agenzia delle Entrate esclusivamente online, e può essere trasmessa:

🧑‍💼Direttamente dal dichiarante;

🧑‍💻Tramite un intermediario (commercialisti, avvocati, periti ed esperti tributari, associazioni di categoria tra imprenditori, Caf imprese, ecc.);

💼Tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni di stato);

💼Tramite società appartenenti al gruppo, ai sensi dell’art. 3, comma 2-bis del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.

Riceverai una conferma elettronica non appena l’Agenzia delle Entrate riceve i tuoi dati. Un secondo messaggio seguirà, confermando che la dichiarazione è stata elaborata correttamente (a meno di errori).

🤓 Se sei un commercialista e ti serve una mano a smaltire il lavoro, fatti aiutare da noi de Iltuocontabile.it

Software dichiarazione Iva 2024

Per la presentazione della Dichiarazione Iva 2024, l’Agenzia delle Entrate come ogni anno mette a disposizione un software dedicato (la versione attuale è la 1.0.0, rilasciata il 01/02/2024).

Per accedere al software di dichiarazione IVA 2024, usa il link fornito: “Software Iva 2024“.

Questo link funziona su qualsiasi sistema operativo e ti porta direttamente all’applicazione. Gli utenti Windows possono anche trovare l’applicazione attraverso “Start > Tutti i programmi > Unico online” dopo il primo avvio tramite il link.

Il software Iva 2024 facilita la compilazione della dichiarazione, guidandoti nella scelta tra il modello IVA standard o il modello IVA Base 2024. Basandosi sulle tue risposte a una serie di domande, il software predispone i quadri necessari per la tua situazione specifica. Puoi cambiare la scelta del modello in qualsiasi momento dal Frontespizio.

🖥️ Requisiti tecnici del software:

  • è necessario avere installato la Java Virtual Machine (JVM);
  • compatibile con Windows 11, Windows 10 e Windows 8.1;
  • compatibile con Linux, con garanzia sulle distribuzioni Ubuntu e Red-hat 9, Mac OS X versione 10.8.3 e successive.

Scadenze Dichiarazione IVA 2024

La dichiarazione Iva annuale relativa all’anno d’imposta 2023 deve essere presentata, come già accennato, dal 1° febbraio 2024 e non oltre il 30 aprile 2024. La dichiarazione avviene tramite la trasmissione all’Agenzia delle Entrate del modello dichiarazione Iva per via telematica.

📅La scadenze della dichiarazione Iva 2024 da fissare sono quindi: 30 aprile 2024 per dichiarazione Iva regolare e 29 luglio 2024 per dichiarazione Iva tardiva.

Superata la scadenza è comunque possibile fare un invio “tardivo” o presentare una dichiarazione integrativa” che sostituisca la precedente, pagando delle sanzioni ridotte. Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi paragrafi.

29/02/202430/04/202429/07/2024> 29/07/2024
Invio con quadro VP con i dati della LIPE del IV trim 2023Termine di invio ordinarioDichiarazione IVA TardivaDichiarazione IVA Omessa
Correttiva nei termini, per correggere dichiarazioni già inviate ma entro il termine ordinarioDichiarazione Integrativa inviata entro 90gg dal termine ordinario, per correggere errori od omissioni di precedenti dichiarazioni inviateDichiarazione Integrativa inviata oltre 90gg dal termine ordinario, per correggere errori od omissioni di precedenti dichiarazioni inviate

La dichiarazione viene considerata inviata dal giorno in cui avviene la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, con la relativa che attesta la corretta ricezione del telematico. Se ti accorgi che hai sbagliato qualcosa puoi fare una correttiva nei termini, cioè inviare una nuova dichiarazione che corregge la precedente, ma sempre entro il termine di presentazione (30 aprile). In questo modo non sarai soggetto a sanzione.

Non verranno applicate sanzioni neanche se hai inviato la Dichiarazione IVA e questa viene scartata dal sistema. Infatti hai 5 giorni per ritrasmettere correttamente la dichiarazione sanando l’errore, anche se questi cadono dopo il 30 aprile. Farà fede la ricevuta di scarto dell’agenzia delle entrate.

Termine breve per l’invio della dichiarazione IVA – 29/02/2024

Come dicevamo, la scadenza ordinaria è il 30 aprile, ma se si invia la dichiarazione IVA entro il 29 febbraio 2024 si evita l’invio della LiPe del 4 trimestre 2023. In questo caso occorre compilare anche i dati del quadro VP e procedere con l’invio entro il 29 aprile. Così ti sei tolto due adempimenti in un colpo solo.

Termine ordinario e Correttiva nei termini – 30/04/2024

Entro il 30 aprile è possibile inviare la dichiarazione IVA per l’anno 2023 senza incorrere in sanzioni. Nel caso in cui sia già stata mandata e ti sei accorto di un errore, è possibile inviarla nuovamente, sempre senza pagare sanzioni. Si parla infatti di “correttiva nei termini” perché corregge la dichiarazione precedente, ma viene trasmessa sempre entro i termini della scadenza ordinaria.

Scadenza dichiarazione Iva 2024 tardiva e sanzioni – 29/07/2024

Se non presenti la dichiarazione Iva entro il termine (30 aprile 2024), ma entro i 90 giorni successivi, la tua dichiarazione sarà considerata valida (ai sensi dell’art. 2, comma 7, dpr n. 322/1998) ma verrà applicata una sanzione.

📆La scadenza dichiarazione Iva 2024 tardiva è fissata al 29 luglio 2024.

Per la dichiarazione Iva tardiva viene applicata una sanzione che va dai 250 euro fino ai 2.000 euro. La violazione di tardiva dichiarazione può essere sanata, entro lo stesso termine di novanta giorni, mediante il ravvedimento operoso, con il pagamento della sanzione ridotta (25 euro, cioè un decimo del minimo).

Se invece si rimanda una dichiarazione per correggerne una precedente, dopo il 30 aprile ma prima del 29 luglio, si parla di dichiarazione integrativa. Non sono previste sanzioni se è a favore, ma se è a sfavore e c’è dell’imposta in più da pagare rispetto a quello che risultava nella dichiarazione originale allora la sanzione va dai 250 ai 2000 euro. Anche in questo caso è possibile ravvedersi e pagare solo 27,78 euro (un nono di 250 euro).

Dichiarazione IVA integrativa sanzione – oltre il 29/07/2024

Se devi rettificare una dichiarazione già inviata, magari perché hai trovato degli errori o vuoi aggiornare dei dati relativi all’anno d’imposta 2023 o anche a quelli precedenti, e lo fai dopo il 29 luglio 2024, prende il nome di “dichiarazione integrativa”. Per farlo correttamente, deve essere contrassegnata nel primo rigo del frontespizio, dove troverai una casella dedicata. Se questa dichiarazione arriva dopo una comunicazione di “compliance” (ossia, di conformità) ricevuta dall’Agenzia delle Entrate, devi usare il codice 2. In tutti gli altri casi, usa invece il codice 1.

La dichiarazione integrativa serve a correggere errori od omissioni sia a sfavore che a favore del contribuente. La dichiarazione integrativa può essere presentata fino alla scadenza dei termini per l’accertamento (ordinariamente il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria). Si può usare la dichiarazione integrativa anche per apporre il visto di conformità se si era dimenticata nella dichiarazione Iva.

La sanzione prevista per la dichiarazione Iva integrativa “a sfavore” va dal 90% al 180% della differenza di imposta dovuta, rispetto alla precedente dichiarazione inviata. In particolare quella del 90% è prevista quando ci si ravvede spontaneamente, e si correggono errori non rilevabili in sede di controlli automatizzati.

❗Per poter presentare una dichiarazione Iva integrativa è fondamentale che la dichiarazione originaria sia stata presentata rispettando i termini di scadenza anche se errata.

Dichiarazione IVA Omessa o Ultra tardiva

Si parla invece di dichiarazione IVA “omessa” (o ultra tardiva) quando questa viene inviata per la prima volta dopo il 29 luglio, cioè dopo il termine per la tardiva. Può essere inviata prima del termine della dichiarazione dei redditi per l’anno 2023. In questo caso la sanzione va dal 60% al 120% dell’imposta dovuta, con un importo minimo di 200 euro.

Dichiarazione IVA come procedere?

Come ogni anno, la dichiarazione IVA è uno degli adempimenti più importanti e impegnativi per ogni studio commerciale. Spesso non si ha tempo di studiare le novità per stare al passo con le scadenze. Però c’è una soluzione:

Fatti aiutare da iltuocontabile.it!

Penseremo alla gestione della contabilità dei tuoi clienti e a tutti i nuovi adempimenti, così potrai dedicarti alla consulenza e ad attività ad alto valore.

Scopri come funziona! Compila il modulo o contattaci via email all’indirizzo [email protected]

Ti richiameremo in meno di 20 minuti!

Prova una demo gratuita Il Tuo Contabile per risparmiare tempo e denaro

Riduci il carico di lavoro, abbassa i costi del personale, concentrati sulle attività a valore aggiunto e risparmia tempo.

Post correlati

intrastat 2024

Modello Intrastat 2024: scadenze, limiti, sanzioni e aggiornamento Intraweb

Quali sono le scadenze dei modelli Intrastat 2024? Ecco le date, come aggiornare il software Intraweb e cosa fare in caso di omissioni ed errori
Imposta di soggiorno

Dichiarazione imposta di soggiorno Agenzia delle entrate: modello e istruzioni

Nuovo adempimento di cui proprio non sentivamo la mancanza: è arrivata la dichiarazione dell’imposta di soggiorno. Tutti i gestori di strutture ricettive, ma anche coloro che effettuano locazioni brevi, devono comunicare i dati dell’imposta versata nel 2020 e nel 2021. La scadenza originaria era del 30 giugno, poi spostata al 30 settembre col Decreto Semplificazioni. […]
marca da bollo forfettari

Marca da bollo fatture forfettari: fa reddito?

E’ stata da sempre una questione controversa ma, con la risposta n. 428, l’Agenzia delle Entrate fa finalmente chiarezza. Le marche da bollo nelle fatture dei forfettari fanno reddito. Questa risposta, data in piene ferie d’agosto, apre la strada ad una serie di scenari che vedremo tra poco. Bollo fatture forfettari: quando si applica? Facciamo […]
Certificazione Unica

Ritenute d’acconto Irpef e Certificazione unica

Come funzionano le ritenute d'acconto? Perchè sono così importanti nella Certificazione Unica. Vediamo insieme
magnifiercrossmenu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram