Dichiarazione Imposta di Soggiorno: Scadenza e Istruzioni

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Guida alla Dichiarazione Imposta di Soggiorno. Tutto quello che devi sapere.
La dichiarazione imposta di soggiorno è il documento che riepiloga gli importi raccolti e deve essere trasmesso annualmente all’Agenzia delle Entrate utilizzando i canali telematici messi a disposizione dal fisco. Nel corso di questo articolo vedremo i dettagli della compilazione del modello e le scadenze da rispettare per evitare sanzioni.
Dichiarazione imposta di soggiorno: cos’è e chi deve presentarla?
La dichiarazione imposta di soggiorno è un obbligo annuale introdotto con il Decreto Rilancio (art. 180, comma 3 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34). I gestori di strutture ricettive, come hotel, B&B e case vacanza, devono trasmettere una dichiarazione riepilogativa che documenta il totale delle somme raccolte attraverso l’imposta di soggiorno. Questa imposta viene pagata dai turisti per ogni notte trascorsa nelle strutture ricettive di un comune che ha deciso di applicarla.
La dichiarazione imposta di soggiorno include il numero di pernottamenti, le esenzioni applicate, e altri dettagli rilevanti per la corretta gestione dell’imposta. La trasmissione deve essere effettuata per via telematica e approfondiremo più avanti come avviene.
Sono obbligati alla dichiarazione imposta di soggiorno 2024 non solo i gestori di strutture ricettive, ma anche chi affitta immobili per periodi inferiori ai 30 giorni, compresi i privati. In questo modo, si assicura che tutti gli operatori rispettino gli obblighi di legge e contribuiscano in modo trasparente alla rendicontazione della tassa di soggiorno.
Dichiarazione imposta di soggiorno: come si trasmette?

Come abbiamo già detto, la dichiarazione imposta di soggiorno è un obbligo annuale per i gestori di strutture ricettive e coloro che percepiscono canoni per locazioni brevi, inferiori ai 30 giorni. Vediamo adesso come si trasmette.
Per inviare correttamente la dichiarazione imposta di soggiorno 2024, ecco i passaggi fondamentali:
- Accesso al portale: per prima cosa, collegati al portale dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CNS o CIE;
- Cerca il servizio: nella sezione “Servizi“, cerca “imposta di soggiorno” utilizzando l’apposito campo di ricerca. Quando appare il risultato “Dichiarazione telematica per l’imposta di soggiorno”, clicca su “vai al servizio“;
- Compilazione: una volta entrato nel modulo della dichiarazione, inserisci tutti i dati richiesti come vedremo nel paragrafo dedicato alla compilazione del modello;
- Conferma e invio: dopo aver inserito tutti i dati necessari, clicca su “Conferma” per visualizzare il riepilogo della dichiarazione. Se tutto è corretto, seleziona il pulsante “Trasmetti”. Al termine, riceverai una ricevuta di trasmissione con un protocollo informatico che garantisce l’avvenuta presentazione della dichiarazione.
Se, al momento dell’invio, ricevi un messaggio di errore, il sistema ti indicherà cosa ha causato il problema. Potrai correggere i dati e ripetere la procedura di trasmissione. In caso di difficoltà, è consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale per assistenza.
Scadenza dichiarazione imposta di soggiorno 2024
La scadenza dichiarazione imposta di soggiorno è fissata per il 30 giugno di ogni anno. Questa data riguarda l’obbligo di trasmissione telematica della dichiarazione relativa all’imposta di soggiorno riscossa nell’anno precedente. Quindi la scadenza dichiarazione imposta di soggiorno 2024 del 30 giugno riguarda l’imposta riscossa durante tutto il 2023. La dichiarazione deve essere inviata attraverso i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, come Entratel o Fisconline, seguendo le specifiche tecniche indicate dal Dipartimento delle Finanze.
Il mancato rispetto della scadenza dichiarazione imposta di soggiorno 2024 all’Agenzia Entrate comporta sanzioni amministrative. Infatti, l’omissione o il ritardo nella trasmissione può far scattare una sanzione. Approfondiamo questo aspetto.
Dichiarazione imposta di soggiorno: le sanzioni previste
Il rispetto delle scadenze per la dichiarazione imposta di soggiorno è fondamentale per evitare pesanti sanzioni. Dal 2022, l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale ha introdotto un sistema sanzionatorio piuttosto severo. In caso di omessa o infedele presentazione, la sanzione amministrativa può variare dal 100% al 200% dell’importo dovuto. Questa penalità si applica anche se i dati forniti nella dichiarazione non corrispondono alla realtà.
Tali sanzioni sono simili a quelle previste per altri tributi, come l’IVA e l’IMU. Invece, il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni se la violazione viene sanata entro certi termini. Ad esempio, per versamenti effettuati entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, mentre per ritardi fino a 90 giorni la sanzione è del 15%. Superati i 90 giorni, la sanzione sale al 30%, ma resta comunque possibile regolarizzare in tempi successivi.
Modello dichiarazione imposta di soggiorno: istruzioni
Nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato messo a disposizione il modello della dichiarazione e le istruzioni per la compilazione. Per procedere alla compilazione della dichiarazione, è necessario rispettare compilare una serie di campi obbligatori, ognuno dei quali garantisce la corretta trasmissione dei dati.

Vediamo i principali campi da compilare e come farlo:
1. Anno d’imposta
Questo campo è obbligatorio e fa riferimento all’anno di competenza dell’imposta che stai dichiarando. Se non viene compilato, la dichiarazione non sarà accettata. Assicurati di indicare correttamente l’anno per cui stai presentando la dichiarazione imposta di soggiorno. Per esempio, la dichiarazione imposta di soggiorno 2024 fa riferimento ai dati raccolti nel 2023.
2. Tipologia di dichiarazione
Il sistema offre tre opzioni:
- Nuova dichiarazione: da selezionare per la prima volta che compili la dichiarazione per un determinato anno fiscale.
- Dichiarazione sostitutiva: da utilizzare se devi correggere una dichiarazione già inviata. Questa opzione ti permette di rettificare errori o aggiungere informazioni mancanti.
- Dichiarazione multipla: usata quando non è possibile inviare tutte le informazioni in un unico invio. In questo caso, ogni invio successivo sarà numerato progressivamente per evitare confusioni.
3. Identificazione del Comune
Dovrai fornire i dati identificativi del comune in cui si trova la struttura ricettiva:
- Comune: nome del comune in cui si trova la struttura.
- Provincia (Sigla): sigla della provincia (es. RM per Roma).
- Codice catastale del Comune: codice unico che identifica ogni comune italiano. Questo campo è obbligatorio per permettere al sistema di verificare la correttezza della dichiarazione.
4. Dati del dichiarante
È importante specificare chi sta compilando la dichiarazione. Le opzioni disponibili più comuni sono:
- Gestore della struttura ricettiva: il soggetto che gestisce l’alloggio e incassa l’imposta di soggiorno dai clienti.
- Dichiarante diverso dal gestore: questa opzione si usa quando chi trasmette la dichiarazione non è il gestore, come ad esempio un rappresentante legale o un intermediario.
- Intermediario: un professionista o un ente (es. commercialista) che agisce per conto del gestore o del rappresentante legale della struttura.
5. Dati del gestore/mediatore e della struttura
Questi due riquadri richiedono i dettagli del gestore o del mediatore che incassa l’imposta di soggiorno e la informazioni sulla struttura stessa. Saranno necessari il codice fiscale e altri dati identificativi. Nel caso in cui il dichiarante non coincida con il gestore, andranno indicati anche i dati del sottoscrittore. Per ogni struttura gestita, è necessario compilare un set di dati, incluso l’indirizzo della struttura, il numero di camere e la capacità ricettiva.
Nella tabella qui in basso trovi tutti i Codici Carica che potrebbero servirti durante la compilazione:

6. Versamenti e sanzioni
Il modulo prevede anche uno spazio per indicare eventuali versamenti già effettuati o sanzioni applicate. In caso di ritardo o omissione, dovrai specificare eventuali penalità pagate o accertamenti in corso.
7. Firma e impegno alla trasmissione telematica
La dichiarazione deve essere firmata digitalmente dal gestore o dall’intermediario responsabile. È obbligatorio accettare la “Presa di responsabilità”, dichiarando che i dati forniti sono veritieri e completi. L’invio della dichiarazione avviene esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, come Fisconline o Entratel.
Compilare correttamente tutti i campi è essenziale per evitare sanzioni e garantire la conformità con le normative relative all’imposta di soggiorno.
Dichiarazione imposta di soggiorno: come fare?
Anche questo è uno dei tanti adempimenti che deve essere svolto per te o i tuoi clienti. Infatti come spesso accade, anche questo onere viene ribaltato al commercialista che procedere all’invio di questa dichiarazione per conto dei clienti, con l’ansia di commettere errori e delle relative sanzioni.
In realtà c’è una soluzione per risparmiare tempo e concentrarsi sulle altre attività di studio.
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