Visto di Conformità: Check list Dichiarazione IVA

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Guida completa e check list: Visto di conformità dichirazione Iva. Chi lo rilascia? Come e quando?

Se gli utilizzi del credito Iva, per compensare tributi diversi da quelli IVA, superano i 5 mila euro annui devi ottenere un visto di conformità da apporre sulla dichiarazione Iva. Non sai come procedere o a chi richiederlo? Segui passo passo questa guida per ottenere tutte le informazioni utili per l’apposizione del visto di conformità prima della scadenza.

Visto di conformità dichiarazione Iva 2024: cosa è?

Il visto di conformità è una dichiarazione che serve per chi vuole usufruire della compensazione del credito IVA per importi superiori a € 5.000 annui.

Il visto di conformità deve essere rilasciato da un soggetto abilitato che opera diverse verifiche prima di tale rilascio. Le verifiche effettuate sono:

  • controllo della documentazione contabile e del codice attività;
  • controllo della regolare conservazione dei documenti contabili obbligatori;
  • verifica della genesi del credito fiscale;
  • verifica dei presupposti di legge per l’eventuale richiesta di rimborso;
  • verifiche dei documenti.

Quindi, chi deve presentare la dichiarazione IVA (SCADENZA 30 APRILE 2024) e ha raggiunto i 5 mila euro in termini di compensazione del credito, deve farsi rilasciare il visto di conformità prima della dichiarazione.

🚫 Attenzione: ricordiamo che, in caso di mancato pagamento (anche solo in parte) delle somme iscritte a ruolo precedentemente dovute per compensazioni indebite, si potrebbe applicare il divieto di compensazione (l’art. 1, comma 422, Legge n. 311/2004).
Scatta il divieto assuluto di compensazione anche per ruoli scaduti che superino i 100 mila euro.

Quindi, prima di richiedere un nuovo visto di conformità per te o i tuoi clienti, controlla che sia tutto a posto. Non hai tempo? Basta stress. Affidati a IlTuoContabile.it, ti aiutiamo nella gestione della contabilità.

Quando deve essere rilasciato il visto di conformità?

Il visto di conformità deve essere rilasciato insieme alla dichiarazione IVA annuale, quindi le date di scadenza della presentazione seguono le stesse di quelle della dichiarazione.

📅 La scadenze della dichiarazione Iva 2024 da fissare sono 30 aprile 2024 per dichiarazione Iva regolare  e 29 luglio 2024 per dichiarazione Iva tardiva.

Per approfondire ▶️ Dichiarazione IVA 2024: Istruzioni, modello e novità

Casi di esonero visto di conformità iva

Ci sono diversi soggetti che possono beneficiare dell’esonero dal visto di conformità per la compensazione del credito IVA 2023 per un importo che rientra nei 50.000 euro annui. I soggetti con esonero devono aver ottenuto un punteggio ISA:

  • pari o superiore a 8 per il 2022 (mod. dichiarazione dei redditti 2023);
  • pari o superiore a 8,5 considerando la media per periodo d’imposta 2021 e 2022.

In questo caso, si dovrà selezionare nel modello dichiarazione iva l’opzione “Esonero da apposizione del visto di conformità”.

Professionisti abilitati al visto di conformità : chi lo rilascia?

visto di conformità


Il visto di conformità può essere rilasciato da diversi professionisti qualificati. Tra questi troviamo:

  1. Dottori commercialisti ed esperti contabili: questi professionisti devono essere abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. Sono una scelta affidabile per garantire che ogni aspetto della tua dichiarazione sia in linea con le vigenti normative.
  2. Consulenti del lavoro: spesso coinvolti nella gestione fiscale legata agli aspetti del lavoro, possono rilasciare il visto di conformità da allegare alla dichiarazione iva.
  3. Periti ed esperti tributari: per essere abilitati, questi professionisti devono essere iscritti nei relativi ruoli presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) alla data del 30 settembre 1993 e devono possedere una laurea in giurisprudenza o economia, o diplomi equivalenti, come quello di ragioneria.
  4. Responsabili dell’assistenza fiscale di un CAF Imprese: questi soggetti possono assistere le imprese nel processo di conformità fiscale.

📲 I primi 3 soggetti sono abilitati anche alla trasmissione telematica del visto di conformità per la dichiarazione Iva.

È importante notare che l’utilizzo del visto di conformità da parte di un soggetto non abilitato può portare a conseguenze significative come sanzioni.

🤗 Lo sapevi? Una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i professionisti in possesso dei requisiti sopra citati possono apporre il visto di conformità autonomamente sulla propria dichiarazione, senza dover necessariamente ricorrere ad un soggetto terzo.

Ma adesso, vediamo quali sono le tre principali condizioni per diventare professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità.

1. Abilitazione al rilascio del visto (iscrizione elenco certificatori)

Il professionista che rilascia il visto di conformità per la dichiarazione iva deve essere iscritto all’elenco dei soggetti abilitati/certificatori tenuto dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate. Quindi, deve presentare alla DRE competente una comunicazione apposita che prende il nome di (Informativa SEAC 2.3.2015, n. 65). Per mantenere l’iscrizione all’elenco dei certificatori, i professionisti devono inviare alla DRE il rinnovo della polizza assicurativa (che hanno dovuto aprire per eseguire questa professione) o l’attestazione del pagamento della stessa.

2. Sottoscrizione di una polizza assicurativa

È fondamentale disporre di una polizza assicurativa adeguata. Questa non solo protegge il professionista, ma garantisce anche ai clienti contro eventuali danni. La tua polizza assicurativa deve coprire l’intera attività di assistenza fiscale che svolta. È essenziale che questa copertura non sia limitata a un particolare modello di dichiarazione.

Il massimale della tua polizza deve essere proporzionato al numero di contribuenti assistiti e al numero di visti di conformità, asseverazioni o certificazioni rilasciate. La legge richiede che questo massimale non sia inferiore a 3 milioni di euro. Inoltre, è importante che la polizza assicurativa non contenga franchigie o scoperti.

Questa polizza deve garantire il risarcimento completo per errori commessi durante il periodo di validità del contratto e per i danni denunciati fino a cinque anni dopo la sua scadenza. Questo dettaglio è fondamentale per offrire tranquillità a lungo termine a chi si affida al professionista.

3. Tenuta della contabilità e predisposizione della dichiarazione IVA

Oltre all’iscrizione all’elenco dei professionisti abilitati e alla sottoscrizione della polizza, è necessario che chi appone il visto di conformità deve detenere le scritture contabili o contabilità e predisporre una dichiarazione. Questo assicura che tutto sia svolto secondo le norme, garantendo la correttezza delle dichiarazioni.

In situazioni specifiche, come la revoca dell’incarico al soggetto tenuto al controllo contabile per legge o per atto d’autorità, il visto può essere apposto da un CAF imprese o da un altro professionista abilitato.

Recap: chi appone il visto e chi invia la dichiarazione Iva?

Prima di continua re facciamo un breve recap 👇🏻

✅ Soggetto che appone il visto📧 Soggetto che invia la dichiarazione Iva
Professionista abilitato iscritto all’elencoProfessionista abilitato
Società di servizi (professionista socio)
Studio di servizi (professionista dipendente)
Studio associato

Visto di conformità nella dichiarazione IVA : come fare?

Vedremo passo dopo passo quali sono gli step da seguire per il rilascio del visto di conformità. Il professionista iscritto all’elenco, incaricato per rilasciare un visto di conformità per la dichiarazione iva deve effettuare tutti i controlli necessari e tracciare tutto il lavoro svolto.

I principali controlli che deve effettuare sono:

  • verifica della regolare conservazione delle scritture contabili;
  • verifica della corrispondenza che quanto dichiarato risulti nelle scritture contabili (verifica della corrispondenza di fatture emesse e ricevute / corrispettivi / acquisti);
  • verifica della sussistenza dei requisiti per il rimborso;
  • verifica del codice attività indicato nel quadro VA che sia corrispondente a quello indicato nella documentazione;
  • verifica della sussistenza delle fattispecie idonee, in linea generale, a generare il credito IVA.

tutta la documentazione deve comunque essere controllata prima di apporre il visto di conformità

Check list visto di conformità dichiarazione iva 2024

In questo elenco troverai una serie di controlli per fare tutte le verifiche prima di apporre il visto di conformità iva da allegare alla dichiarazione. Facciamo proprio una check list che può esserti utile nella compilazione!

✅ Checklist visto di conformità Dichiarazione Iva
1. Sezione Contribuente: Ragione sociale / Cognome – Nome, Numero partita IVA
2. Verifica codice attività
3. Tenuta scritture contabili obbligatorie ai fini IVA
4. Verifica della regolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie ai fini IVA
5. Controllo liquidazioni periodiche (Contribuente mensile – Liquidazioni IVA 2023 e Verifica regolarizzazione omessi versamenti mensili 2023)
6. Controllo liquidazioni periodiche (Contribuente trimestrale – Verifica regolarizzazione omessi versamenti trimestrali 2023)
7. Verifica regolarizzazione omessi versamenti periodici 2018
8. Verifica regolarizzazione omessi versamenti periodici 2019
9. Verifica regolarizzazione omessi versamenti periodici 2020
10. Verifica regolarizzazione omessi versamenti periodici 2021
11. Verifica regolarizzazione omessi versamenti periodici 2022
12. Fattispecie che ha generato il credito IVA
13. Fatture acquisti verificate con IVA superiore a Euro xxx
14. Fatture emesse verificate con IVA superiore a Euro xxx
15. Data e firma del professionista

Visto di Conformità dichiarazione Iva 2024: come procedere?

Preparare il visto di conformità dichiarazione IVA è uno degli adempimenti più importanti e impegnativi per ogni studio commerciale. Spesso non si ha tempo di studiare le novità per stare al passo con le scadenze. Però c’è una soluzione:

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