Secondo acconto IRPEF 2024: nuova possibilità di rinvio, calcolo e codici tributo

iltuocontabile logo color
Redazione
Secondo acconto IRPEF 2024

Troppe scadenze?

Ti aiutiamo noi
Il Tuo Contabile è il 1° Servizio di Contabilità per Commercialisti in Italia: Riduci costi, carico di lavoro e concentrati sulle attività a valore aggiunto.

Contattaci
Argomenti

Rinvio scadenza Secondo acconto IRPER a gennaio 2025. Scopri le modalità di pagamento e i codici tributo per il secondo acconto IRPEF 2024. Tutto quello che devi sapere qui.

Con il Comunicato Stampa del MEF n. 136, pubblicato il 27 novembre 2024, è stata ufficializzata una notizia di grande interesse per i titolari di partita IVA: la possibilità di rinviare il versamento del secondo acconto IRPEF 2024, in scadenza il 2 dicembre 2024. Questo aggiornamento offre due opzioni per il pagamento delle imposte dirette (sezione Erario del modello F24):

  • Rinvio al 16 gennaio 2025 in un’unica soluzione senza maggiorazioni.
  • Rateizzazione fino a 5 rate mensili da gennaio a maggio 2025.

Nei prossimi paragrafi ti forniremo tutti i dettagli!

Questo versamento è fondamentale per completare il saldo dell’IRPEF e di altre imposte dovute. Questa guida esplorerà tutte le informazioni utili sul tema, con particolare attenzione alle modalità di versamento, ai codici tributo da utilizzare e alle indicazioni specifiche per i contribuenti che rientrano in regimi particolari.

⚠️SCADENZA AGGIORNATA: rinvio Rateizzazione secondo acconto irpef

Il Comunicato Stampa n. 136 del MEF, pubblicato il 27 novembre 2024, ha introdotti la possibilità di di posticipare il versamento del secondo acconto IRPEF 2024.

Questa misura, che mira a sostenere i contribuenti in un contesto economico complesso, prevede due modalità di pagamento differenziate:

➡️ Pagamento unico entro il 16 gennaio 2025 senza maggiorazioni.
➡️ Rateizzazione fino a 5 rate mensili con un tasso d’interesse annuo del 4% applicato a partire dalla seconda rata. Le scadenze delle rate saranno:

  • 16 gennaio 2025 (prima rata, senza interessi),
  • 17 febbraio 2025 (seconda rata),
  • 17 marzo 2025 (terza rata),
  • 16 aprile 2025 (quarta rata),
  • 16 maggio 2025 (quinta rata).

Questa misura è riservata esclusivamente ai titolari di partita IVA con ricavi o compensi dichiarati nel 2023 inferiori a 170.000 euro. Chi ha già effettuato il versamento non può aderire al rinvio o alla rateizzazione, ma non subirà alcuna penalizzazione per il pagamento anticipato. La proroga è applicabile esclusivamente alle imposte dirette riportate nella sezione Erario del modello F24, tra cui IRPEF, Imposta sostitutiva per il regime forfettario, Cedolare secca sulle locazioni, IVAFE e IVIE.

🚨 ATTENZIONE: Non rientrano nel rinvio e dovranno essere versati entro il 2 dicembre 2024:

  • Contributi previdenziali e assistenziali INPS,
  • Premi assicurativi INAIL.

Accedi alla tua area personale sul sito dell’Agenzia delle Entrate o contatta il tuo consulente fiscale per verificare il tuo modello F24 e scegliere la modalità di pagamento più adatta alle tue esigenze.

Scadenza secondo acconto IRPEF (prima del rinvio) e Codici Tributo

Come abbiamo già detto, il secondo acconto IRPEF è una delle principali scadenze fiscali per i contribuenti italiani. Per l’anno 2024, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte prima del rinvio era stata fissata al 2 dicembre 2024, poiché il 30 novembre cade di sabato.
📅 Tieni sempre sotto mano il nostro Calendario Fiscale Aggiornato, per non farti sfuggire nemmeno una scadenza.
Questa data interessa numerosi contribuenti, tra cui coloro che devono versare l’IRPEF e altre imposte sostitutive, come nel caso dei regimi forfettari e minimi.

Il codici tributo sono codici identificativi dell’acconto versato, necessari per indirizzare correttamente l’importo. Il più comune codice tributo secondo acconto IRPEF è 4034, ma ce ne sono altri più specifici. In questa tabella li abbiamo raccolti tutti:

📈 Tipologia Acconto🔢 Codice Tributo
Acconto IRPEF (2° / unica rata)4034
Acconto imposta sostitutiva regime minimi (2° / unica rata)1794
Acconto IRES (2° / unica rata)2002
Acconto imposta sostitutiva regime forfetario (2° / unica rata)1791
Acconto maggiorazione IRES (10,50%) società di comodo (2° / unica rata)2019
Acconto cedolare secca (2° / unica rata)1841
Acconto IVIE (2° / unica rata)4045
Acconto IRAP (2° / unica rata)3813
Acconto IVAFE (2° / unica rata)4048
Fonte: Agenzia delle Entrate

Rateizzazione secondo acconto IRPEF 2024

In alcuni casi, l’acconto IRPEF può essere rateizzato, ma questo può avvenire per il primo acconto, non per il secondo. Se decidi di procedere in tal senso, nel Modello F24 dovrai indicare il codice tributo secondo acconto IRPEF e specificare la rateizzazione nell’apposita colonna, utilizzando il codice “0101” per identificare la prima rata.

Calcolo secondo acconto: come avviene?

Per il secondo acconto IRPEF 2024, puoi scegliere tra due metodi di calcolo: lo storico e il previsionale. Ciascuno offre vantaggi e accorgimenti specifici per la gestione dell’acconto fiscale in base alle tue necessità e alle proiezioni di reddito per l’anno in corso.

Metodo storico

Con il metodo storico, l’importo del secondo acconto IRPEF 2024 è calcolato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente (2023), dopo aver sottratto eventuali detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto. In questo caso, fai riferimento al rigo “Differenza” o “IRES dovuta” nel quadro RN del Modello Redditi 2024. Questo metodo è particolarmente sicuro perché si basa su dati definitivi e non comporta il rischio di sanzioni, ma non ti permette di adeguare l’acconto alla tua attuale situazione finanziaria.

Metodo previsionale

Se prevedi che il reddito 2024 sarà inferiore a quello dell’anno precedente, puoi optare per il metodo previsionale, che consente di ridurre l’acconto basandosi su stime aggiornate dei tuoi redditi, delle spese deducibili e detraibili e dei crediti d’imposta attesi. Tuttavia, questa scelta richiede una certa prudenza: se la tua stima si rivela troppo bassa, rischi di versare meno del dovuto, incorrendo in sanzioni e interessi sulla differenza mancante.

🆕 NEWS 2024: Super deduzione per nuovi dipendenti> Nel 2024, le imprese e i lavoratori autonomi che assumono nuovi dipendenti a tempo indeterminato possono beneficiare di una speciale agevolazione fiscale. Grazie all’art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023, viene riconosciuta una super deduzione del 20% del costo relativo all’incremento occupazionale. Per ottenere questa deduzione, è necessario che il numero dei dipendenti a tempo indeterminato al 31 dicembre 2024 sia superiore alla media dei dipendenti registrati nel 2023. Tuttavia, se scegli di calcolare il secondo acconto IRPEF 2024 con il metodo previsionale, non potrai includere questa agevolazione nella stima dell’acconto.

Ravvedimento acconto imposte

Se non hai versato l’acconto imposte entro la scadenza o l’importo è insufficiente, puoi rimediare con il ravvedimento operoso. Questa procedura ti consente di sanare la posizione, applicando sanzioni ridotte in base al ritardo accumulato. Vediamo come funziona il ravvedimento per il 2024, alla luce delle nuove misure introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: il ritardo può essere sanato applicando una sanzione giornaliera dello 0,0833% per ogni giorno di ritardo fino al 16 dicembre 2024.
  • Dal 15° al 30° giorno: la sanzione è pari all’1,25%, applicabile dal 17 dicembre 2024 al 2 gennaio 2025.
  • Dal 31° al 90° giorno: in questo caso, la sanzione è dell’1,3889%, applicabile tra il 3 gennaio e il 3 marzo 2025.
  • Entro il termine della dichiarazione annuale: è prevista una sanzione del 3,125%, valida fino alla scadenza per la dichiarazione dell’anno della violazione mentre oltre il termine di dichiarazione la sanzione sale al 3,5714%.

Ricorda inoltre che al momento del ravvedimento vanno calcolati anche gli interessi di mora giornalieri, fissati al 2,5% dal 1° gennaio 2024.

Secondo o unico acconto Imposte: IRPEF, IRAP, IRES e altre

Vediamo nel dettaglio come funziona il versamento dell’acconto IRPEF e non solo. Infatti, parleremo anche di IRES, IRAP e Cedolare secca così che tu possa avere un quadro generale delle tasse.

Acconto IRPEF

L’acconto IRPEF è obbligatorio se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera €51,65. Utilizzando il metodo storico, il contribuente calcola l’acconto IRPEF 2024 pari al 100% della somma risultante al rigo RN34 “Differenza” del modello REDDITI 2024 PF. Se si opta per il metodo previsionale, è possibile adeguare l’importo sulla base dell’imposta che si prevede di dover versare, tenendo però presente che eventuali scostamenti significativi possono comportare sanzioni.

A seconda dell’importo, il versamento può essere effettuato in una o due rate:

  • Unica soluzione entro il 2 dicembre 2024: se l’acconto IRPEF è inferiore a €257,52, il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione pari al 100% dell’importo.
  • Due rate per importi pari o superiori a €257,52:
  1. Soggetti non ISA: 40% di rigo RN34 del mod. REDDITI 2024 ENC da versare entro il 1 luglio o il 31 luglio 2024 (con una maggiorazione dello 0,40% per il versamento in luglio), e il restante 60% da versare entro il 2 dicembre 2024.
  2. Soggetti ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità): 50% di rigo RN34 del mod. REDDITI 2024 ENC. entro il 31 luglio o 30 agosto 2024 (con maggiorazione dello 0,40%) e il saldo 50% entro il 2 dicembre 2024.

Acconto IRES

L’acconto IRES 2024, dovuto da società di capitali, enti commerciali e non commerciali, deve essere versato in due rate, a meno che la prima rata non superi i 103 euro. IRES è fissato al 100% dell’imposta calcolata con il metodo storico, basandosi sui valori dichiarati a rigo RN17 del modello REDDITI 2024 SC o rigo RN28 del modello REDDITI 2024 ENC.

Per il 2024, le modalità di versamento dell’acconto IRES sono le seguenti:

  • Importo non superiore a €20,66: Nessun versamento.
  • Importo tra €20,66 e €257,52: Unica soluzione entro il 2 dicembre 2024 (considerando che il 30 novembre è un sabato).
  • Importo superiore a €257,52:
  • Soggetti non ISA: due rate, con il 40% di rigo RN17/28 entro il 1° o il 31 luglio (+ 0,40% per il versamento in luglio) e il restante 60% di rigo RN17/28 entro il 2 dicembre 2024.
  • Soggetti ISA: due rate del 50% di rigo RN17/28 ciascuna, con la prima da versare entro il 31 luglio o il 30 agosto (+ 0,40%) e la seconda entro il 2 dicembre 2024.

Acconto IRAP

Il versamento dell’acconto IRAP 2024 segue le stesse regole previste per i soggetti IRPEF e IRES, con un acconto pari al 100% dell’imposta dovuta. Anche per l’IRAP, l’acconto non è richiesto se l’importo di rigo IR21 del modello IRAP 2024 è inferiore a €51,65 per i soggetti IRPEF e a €20,66 per i soggetti IRES.

Anche per il pagamento, la modalità varia a seconda che il contribuente sia un soggetto ISA o meno:

  • Soggetti non ISA: versamento in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2024, oppure in due rate: 40% da versare entro il 1° o il 31 luglio (+0,40% per il versamento in luglio) e il restante 60% entro il 2 dicembre 2024.
  • Soggetti ISA: versamento in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2024 oppure due rate del 50% ciascuna, con la prima da versare entro il 31 luglio o il 30 agosto (+0,40%) e la seconda entro il 2 dicembre 2024.

Per le Regioni in disavanzo sanitario, si applicano maggiorazioni all’aliquota IRAP, sia quella ordinaria sia le aliquote ridotte o maggiorate, come stabilito dalle normative regionali per coprire il disavanzo del settore sanitario.

Cedolare secca 2024

Dal 2024, i contribuenti che scelgono la cedolare secca per il reddito derivante dagli immobili locati possono beneficiare di alcune agevolazioni e differenze rispetto alla tassazione ordinaria. Ecco le principali novità:

  1. Nessun acconto per il 2024: per chi opta per la cedolare secca, non è previsto il versamento dell’acconto per l’anno fiscale 2024.
  2. Possibilità di metodo previsionale per l’IRPEF: utilizzando il metodo previsionale, i contribuenti possono escludere dal calcolo del secondo acconto IRPEF il reddito fondiario o il reddito derivante da locazione breve, poiché tali redditi non saranno assoggettati a IRPEF.

L’acconto per la cedolare secca 2024 è stabilito al 100% dell’imposta dovuta per il 2023. Per i contribuenti soggetti ISA che devono versare in due rate, queste saranno di pari importo (50% ciascuna). Nel modello REDDITI 2024 PF, il quadro LC è dedicato alla “Determinazione della cedolare secca” e contiene i seguenti riferimenti:

  • Rigo LC1, campo 5: indica se l’acconto è dovuto, non dovuto o se deve essere versato in una o due rate.
  • Rigo LC2: riporta l’importo dell’acconto 2024 da versare.

Queste nuove disposizioni semplificano le modalità di calcolo per chi sceglie o abbandona la cedolare secca, rendendo più agevole la gestione fiscale degli immobili locati.

Come si paga il secondo acconto 2024: modalità di pagamento 

Per il versamento del secondo acconto 2024, i contribuenti hanno la possibilità di utilizzare i crediti disponibili in compensazione attraverso il modello F24, che può essere gestito sia in forma verticale che orizzontale. Vediamo nel dettaglio le opzioni.

  • Compensazione verticale: si utilizza quando le imposte o i contributi sono della stessa natura e riguardano lo stesso ente impositore, come ad esempio il saldo IRPEF 2023 a credito compensato con il primo acconto IRPEF 2024. In questo caso, non è necessario utilizzare il modello F24.
  • Compensazione orizzontale: riguarda imposte o contributi di natura diversa o relativi a diversi enti (ad esempio, un credito IRES 2023 compensato con un debito IRAP 2024). Questo tipo di compensazione richiede l’utilizzo del modello F24, che dovrà essere inviato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), obbligatori per tutti i contribuenti, inclusi i privati, quando viene utilizzata una compensazione.

Come ricorderai, dal 1° luglio 2024, l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per il modello F24 si estende a tutte le tipologie di crediti compensati, compresi i contributi INPS e i premi INAIL. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha la facoltà di bloccare le compensazioni considerate sospette o rischiose per contrastare eventuali irregolarità.

Secondo acconto IRPEF 2024: hai bisogno di aiuto?

Il Secondo acconto IRPEF 2024, come abbiamo visto, è un’altra importantissima scadenza fiscale che non puoi proprio perderti. Tuttavia, lo sappiamo bene che non si ha tempo di apprendere le novità per stare al passo con le scadenze. Ma c’è una soluzione:

Fatti aiutare da iltuocontabile.it!

Penseremo alla gestione della contabilità dei tuoi clienti e a tutti i nuovi adempimenti, così potrai dedicarti alla consulenza e ad attività ad alto valore.

Scopri come funziona! Compila il modulo o contattaci via email all’indirizzo [email protected]

Ti richiameremo in meno di 20 minuti!


Prova una demo gratuita Il Tuo Contabile: 
il 1° Servizio di Contabilità per Commercialisti

Riduci il carico di lavoro dello studio, abbassa i costi del personale, concentrati sulle attività a valore aggiunto e risparmia tempo

Post correlati

commercialista controlla calendario fiscale

Calendario Fiscale 2025: scadenzario fiscale annuale

Vuoi tenere a mente le principali scadenze del calendario fiscale? Ecco le scadenze fiscali 2025
acconto iva 2024 scadenza

Acconto iva 2024: quando scade, metodi e modalità di versamento

Il 27 dicembre scade l'acconto IVA. Chi deve versarlo? Quali sono i metodi di calcolo?
saldo imu

Saldo IMU: scadenza, calcolo, aliquote e ravvedimento

Il Saldo IMU è in scadenza. Scopri come calcolarlo, quali sono le aliquote aggiornate e come funziona il ravvedimento operoso.
marca da bollo

Marca da bollo su fattura elettronica: come si applica e come pagarlo

Come funziona la marca da bollo? Quando si applica e come si paga? In questa guida spiegheremo ogni aspetto, con qualche esempio.
magnifiercrossmenu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram