Concordato preventivo biennale 2024: novità forfettari, modello e requisiti

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Concordato preventivo biennale: Ecco la guida completa con tutti i chiarimenti e il modello ufficiale.

In questo articolo vedremo cosa è e come funziona il concordato preventivo biennale (CPB), chi può accedere a questa opportunità e quali sono i passaggi per aderire correttamente. Forniremo esempi pratici e ti guideremo alla compilazione del modello di dichiarazione.

Se sei titolare di partita IVA (anche se sei un forfettario!) e vuoi capire come questo strumento possa facilitare la gestione fiscale, continua a leggere per scoprire tutti i dettagli sul concordato preventivo biennale.

CPB: Cos’è il nuovo concordato preventivo biennale

Il concordato preventivo biennale (CPB) è rivolto a imprenditori e professionisti di piccole dimensioni, introdotto con il Decreto Legislativo del 12 febbraio 2024, n. 13. Questo strumento permette, ai soggetti aventi diritto, di fissare anticipatamente il proprio reddito d’impresa o di lavoro autonomo per il biennio 2024-2025, indipendentemente dai risultati economici effettivamente conseguiti, e di fatto di pagare le imposte riferendosi solo a quanto “concordato”.

Il CPB sarà applicabile a partire dal periodo d’imposta 2024, con i contribuenti che devono presentare la loro adesione entro il 15 ottobre 2024 per il primo anno. Per gli anni successivi, la scadenza per l’adesione si anticipa al 30 settembre.

I principali vantaggi dell’adesione al CPB sono:

  • l’esclusione dagli accertamenti standard previsti dall’art. 39 del DPR 600/1973;
  • accesso a benefici premiali specifici del regime ISA;
  • calcolo delle imposte sul reddito corcordato e non su quello effettivo, anche se superiore.

In teoria, il concordato preventivo biennale serve a semplificare la gestione fiscale per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.
In pratica, l’Erario si accontenta degli introiti certi derivanti dall’accettazione della proposta, così da calcolare i margini di manovra della Legge di bilancio, che da quelli incerti derivanti dall’attività ispettiva.

Nonostante ciò, rimangono in vigore tutti gli obblighi contabili e dichiarativi tradizionali.

Chi può aderire al concordato preventivo biennale?

Possono accedere al CPB i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, inclusi:

  • Soggetti che applicano gli ISA: imprenditori e professionisti il cui fatturato e compensi non superano i €5.164.569. È essenziale che gli ISA siano stati applicati già nell’anno precedente quello di applicazione del CPB, ovvero il periodo d’imposta 2023, per la prima applicazione.
  • Contribuenti in regime forfettario: per questi soggetti, l’adesione al CPB è prevista in forma sperimentale per il solo anno 2024. A partire dal 2025, la definizione del reddito biennale diverrà una prassi regolare per tutti gli aderenti.

Sia le società di persone sia le società di capitali, operando in regime di trasparenza fiscale, possono aderire, purché i requisiti siano soddisfatti a livello collettivo e, quindi, soddisfatti da tutti i soci.

Modello CPB: cosa è e quando è stato introdotto?

Il Modello CPB è stato introdotto dal Decreto Legislativo 13/2024 per facilitare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini della determinazione del concordato preventivo biennale, una delle principali innovazioni del 2024.

Per i soggetti ISA, sarà disponibile un’estensione del software “Il tuo ISA” entro giugno 2024, che permetterà di compilare il nuovo quadro P, cioè quello dedicato al CPB. Per i contribuenti forfettari, l’applicazione del modello CPB sarà sperimentale per il 2024, con una sezione dedicata nel modello Redditi Online, compilando la sezione VI del quadro LM.

Concordato preventivo biennale: esempio

 concordato preventivo biennale esempio

L’immagine mostra un esempio del modello da compilare relativo al concordato preventivo biennale, scaricabile dal link ufficiale.

Scarica ora ➡️ Modello ufficiale CPBIstruzioni

Analizziamo ogni punto:

1️⃣ Rigo P1: serve a dichiarare di rientrare nei requisiti per accedere al CPB, quindi l’assenza di debiti tributari o previdenziali superiori a 5.000 euro.

2️⃣ Rigo P2: dove si si certifica che non sussistono motivi di esclusione, come la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi negli ultimi tre anni o la presenza di condanne che impediscono l’accesso a questo strumento.

3️⃣ Rigo P03: si inseriscono i codici relativi ad eventuali eventi straordinari che potrebbero influenzare l’adesione.

4️⃣ Rigo P4: viene richiesto di indicare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo del periodo d’imposta 2023 rilevanti per il CPB.

5️⃣ Rigo P5: in questa sezione si inserisce il valore della produzione netta IRAP rilevante ai fini del CPB.

➡️ Righi da P6 a P10: questi righi sono dedicati alla proposta di redditi e valore della produzione netta IRAP per i periodi d’imposta 2024 e 2025. Nel rigo P10, il contribuente esprime il proprio consenso alla proposta di concordato, sottolineando la volontà di aderire alle condizioni stabilite.

Prima di compilare le varie sezioni del modello CPB, ricorda che la valutazione finale della proposta di concordato si basa sui dati finanziari dell’anno precedente forniti dal contribuente tramite lo stesso modello 24/25 durante la dichiarazione dei redditi del 2024.

Adesso che abbiamo visto il modello da utilizzare e i requisiti fondamentali, entriamo più nel dettaglio spiegando come funziona.

Concordato preventivo biennale: come funziona, limiti e requisiti

Il Concordato Preventivo Biennale è stato introdotto per semplificare e rendere più prevedibili le obbligazioni fiscali dei contribuenti, basandosi su un motore di calcolo che utilizza dati storici e attuali.

L’Agenzia delle Entrate formula la proposta di concordato utilizzando le informazioni presenti nelle banche dati fiscali, i dati del 2023 riportati nel modulo ISA e nella dichiarazione dei redditi. Se il contribuente decide di accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate, è tenuto a dichiarare gli importi concordati nelle successive dichiarazioni dei redditi e IRAP per i periodi d’imposta interessati dal concordato.

È importante sapere che il reddito minimo imponibile ai fini IRPEF, IRES e IRAP non può essere inferiore a 2.000 euro e per le società questo limite è ripartito tra i soci. Tuttavia, i contribuenti hanno la possibilità di versare i contributi previdenziali basandosi sull’importo effettivo del reddito, se questo è maggiore di quello concordato.

In caso di mancato versamento delle somme dovute, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatizzati e può avvalersi di procedure di riscossione e sanzioni.

Si può decadere dal CPB se a seguito di accertamento risultano attività non precedentemente dichiarate o la mancanza di passività dichiarate per un importo superiore al 30% dei ricavi, nonché la presentazione di dichiarazioni integrative che modificano i redditi o il valore della produzione netta concordati. Anche in questo caso, l’Agenzia delle Entrate può prevedere delle sanzioni.

Concordato preventivo biennale: Requisiti

Anche se nei primi paragrafi abbiamo già accennato al tema, adesso vedremo più nel dettaglio quali sono i requisiti da rispettare per accedere al CPB.

I requisiti principali per accedere al Concordato Preventivo Biennale 2024 dal punto di vista legislativo sono:

  1. Assenza di condanne per reati: i contribuenti non devono avere condanne o patteggiamenti per reati fiscali, societari, di riciclaggio o autoriciclaggio.
  2. Assenza di debiti fiscali: i contribuenti devono dimostrare l’assenza di debiti fiscali rilevanti per l’annualità 2023. È fondamentale che tutti i debiti di importo superiore a 5.000 euro, inclusi sanzioni e interessi, siano stati estinti entro i termini stabiliti dall’art. 9, comma 3.
  3. Regolare presentazione della dichiarazione dei redditi: è indispensabile aver presentato le dichiarazioni dei redditi per gli anni 2021, 2022 e 2023 senza omissioni.

Invece, per quanto riguarda i requisiti sulla tipologia di contribuente, abbiamo già detto che possono beneficiare del concordato solo i soggetti che applicano gli ISA e, da quest’anno, i contribuenti in Regime Forfettario.

Concordato preventivo partite iva: come funziona?

Se sei un titolare di partita IVA, è fondamentale comprendere come funziona il concordato preventivo biennale. Dal 15 giugno 2024 (dal 15 luglio per i forfettari), i titolari di partita IVA che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) possono aderire al concordato preventivo biennale.

L’Agenzia delle Entrate svilupperà la proposta di concordato sfruttando le banche dati a sua disposizione, incluse quelle relative agli ISA. I programmi per l’acquisizione dei dati necessari saranno disponibili annualmente, con scadenza al 15 marzo, permettendoti di prepararti adeguatamente per l’adesione entro il 15 giugno, al netto di eventuali proroghe.

È importante notare che ci sono specifiche condizioni che potrebbero escluderti dall’accesso a questo strumento. Ad esempio, se nel periodo d’imposta precedente hai ottenuto redditi esenti o esclusi dalla base imponibile per più del 40%, o se sei coinvolto in operazioni strutturali come fusioni o scissioni, non potrai accedere al concordato.

Possiamo dire che il concordato preventivo biennale per chi ha una partita IVA rappresenta una significativa opportunità di semplificazione della burocrazia fiscale. Ma adesso approfondiamo una delle maggior novità, cioè l’accesso al CPB dei forfettari.

Concordato preventivo biennale forfettario: novità 2024 e modello

Dal 2024 il Concordato Preventivo Biennale (CPB) viene esteso ai i titolari di partita IVA operanti in regime forfettario, segnando un passo importante verso la semplificazione degli adempimenti fiscali con l’introduzione del modello Redditi PF 2024.

Il motore di calcolo è disponibile da 15 luglio e l’adesione al CPB avviene direttamente tramite il modello Redditi PF 2024, specificatamente attraverso la sezione VI del quadro LM, designata “Concordato Preventivo regime forfettario” che vedi qui in foto:

concordato preventivo biennale forfettario

In questa sezione, i contribuenti in regime forfettario possono inserire i dati richiesti dal quadro, calcolare la proposta di concordato e accettare formalmente la proposta entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

È importante notare che ci sono specifiche condizioni che possono escludere alcuni forfettari:

  • Sono esclusi dalla possibilità di presentare il concordato i soggetti che cambiano il loro regime fiscale da ordinario a forfettario. Nel primo periodo d’imposta oggetto del concordato non sono idonei ad accedere al CPB.
  • Al contrario, se un contribuente passa dal regime forfettario al regime ordinario (cambio “a salire”), non incontrerà ostacoli nell’adesione al CPB, purché tale cambiamento avvenga nel 2024 e il contribuente abbia già adottato il regime forfettario nel 2023.

Concordato preventivo biennale: come procedere?

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