Acconto IMU: scadenza, esenzioni e codici tributo F24

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Quando scade l'acconto IMU? In questa guida vediamo come si paga, eventuali esenzioni e i codici tributo.

Il 17 giugno 2024 (il 16 cade di domenica) è fissata la scadenza dell’acconto IMU, l’imposta sugli immobili. L’IMU è un’imposta che si paga per l’anno in corso a metà dicembre tramite saldo, ma a metà giugno occorre già versare una parte a titolo di acconto.

In questa guida vedremo le principali caratteristiche dell’IMU, le eventuali esenzioni e come si paga.

Iniziamo?

Acconto IMU: cosa è e chi lo paga?

L’acconto IMU corrisponde alla prima parte del versamento della tassa IMU, lmposta Municipale Unica, introdotta nel 2012 e riformulata dalla legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi 739-783, legge n. 160/2019).

Questa imposta è dovuta per il possesso immobili e terreni e si applica in tutti i comuni del territorio nazionale, con alcune eccezioni specifiche.

✍🏻 Sono tenuti al pagamento dell’IMU:

  • il proprietario o il titolare di un altro diritto reale minore (es. usufruttuario, titolare del diritto di superficie, titolare del diritto d’uso e di abitazione) di un immobile;
  • il genitore affidatario dei figli, titolare del diritto di abitazione in quanto assegnatario della casa familiare, a seguito di provvedimento di separazione o divorzio;
  • il locatario finanziario, a decorrere dalla data di stipula del contratto di leasing e per tutta la durata del contratto;
  • il concessionario di aree demaniali;
  • l’amministratore di condominio (per conto di tutti i condomini) per i beni comuni censibili condominiali, come portinerie e parti comuni dell’edificio.

L’IMU è dovuta per anno solare, proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.

💡 Forse non lo sapevi: in Friuli-Venezia Giulia, invece dell’IMU, si applicano l’IMIS e, dal 1° gennaio 2023, l’ILIA (art. 1, commi 834 e 835, legge n. 197/2022). Nelle province autonome di Trento e di Bolzano, invece, si applicano l’IMIS e l’IMI.

Quando non si paga l’acconto IMU?

L’acconto IMU non è dovuto in tutti quei casi di esenzione dall’imposta. Riassumiamo qui i casi principali di esenzione dall’IMU.

  1. Abitazione principale (prima casa): gli immobili adibiti ad abitazione principale, non di lusso (categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7) e le relative pertinenze (una per ciascuna delle categorie C2, C6 e C7).
    Questo significa che se ho un’abitazione principale A2 (casa), un C2 (deposito) e un C6 (garage) allora non pagherò IMU su nessuno dei tre. Se invece ho abitazione e due garage con la stessa categoria catastale (ad es. C6) dovrò pagare l’imu su uno dei due garage.
    Rientrano in questa categoria anche gli immobili assimilati ad abitazione principale.
  2. Immobili occupati abusivamente: dal 1° gennaio 2023, sono esenti gli immobili occupati abusivamente, a condizione che sia stata presentata una denuncia all’Autorità giudiziaria o sia stata iniziata un’azione giudiziaria penale per l’occupazione abusiva. È necessaria anche una comunicazione al Comune.
  3. Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali: immobili delle cooperative edilizie o casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice.
  4. Fabbricati classificati nelle categorie da E/1 a E/9: includono stazioni ferroviarie, aeroporti, porti, ecc.
  5. Immobili degli enti non commerciali: solo se destinati esclusivamente allo svolgimento di attività non commerciali.
  6. Immobili ad uso culturale e di culto: immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto, compresi quelli di proprietà della Santa Sede.
  7. Fabbricati rurali strumentali.
  8. Proprietà dello Stato e altri enti pubblici: immobili posseduti dallo Stato, Comuni, Regioni, Province, Comunità e enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.
  9. Fabbricati collabenti: immobili in disuso per il loro elevato grado di inutilizzabilità.

Per quanto riguarda i terreni agricoli, invece, i casi in cui non si paga l’IMU sono:

  1. Terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o Imprenditori Agricoli Professionali (IAP).
  2. Terreni agricoli ubicati nelle isole minori.
  3. Terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva o indivisibile.
  4. Terreni agricoli situati in aree montane o di collina delimitate.

Queste erano i principali casi nei quali non si paga l’IMU e, di conseguenza, non si è tenuti a versare l’acconto IMU.

🆕 Novità 2024: a partire dal 1° gennaio 2024, in caso di esenzione per immobili non utilizzabili né disponibili perché occupati abusivamente, è obbligatorio presentare la dichiarazione esclusivamente in via telematica.

Importo mimino IMU 2024: quanto è?

Quando si parla di acconto IMU, è importante sapere che esistono delle soglie minime sotto le quali il tributo non è dovuto. Nel 2024, questa soglia è stabilita per legge o può essere definita dal tuo Comune di residenza.

Se il tuo Comune non ha emesso una delibera specifica, l’importo minimo dell’IMU è fissato per legge a 12 euro. Questo significa che se l’importo totale dell’IMU dovuta per l’intero anno 2024 è inferiore a questa cifra, non sarai tenuto a pagare il tributo.

L’importo minimo deve essere considerato sull’intero ammontare dell’IMU dovuta per l’anno, non sulla singola rata. Ad esempio, se il totale dell’IMU per il 2024 è inferiore a 12 euro, non dovrai effettuare alcun pagamento.

Se invece l’importo annuale è superiore ai 12 euro, ma l’acconto è inferiore a tale soglia, è possibile pagare tutto direttamente in fase di saldo.
Ad esempio, se l’IMU annuale è di 20 euro. L’acconto sarebbe di 10 euro, inferiore all’importo minimo. In questo caso verserò tutti i 20 euro entro il 16 dicembre in un’unica rata.

Arrotondamento IMU

L’IMU si paga per unità di euro. Quindi nel caso in cui il calcolo dia un numero decimale bisogna arrotondare per difetto nel caso in cui sia inferiore o uguale a 49 centesimi, mentre si arrotonda per eccesso nel caso in cui sia superiore o uguale a 50 centesimi.

Ad esempio, se dal calcolo dell’IMU risulta un importo a debito di 109,48 euro, allora l’importo da pagare sarà di 109 euro. Se invece ho 109,60 euro, l’importo da pagare è di 110 euro.

Quando scade IMU 2024 (scadenza acconto 17 giugno 2024)

È importante conoscere tutte le scadenze e le modalità di pagamento dell’IMU per il 2024, in modo da non perdersi questa importante scadenza fiscale (se vuoi avere tutto sotto controllo, dai un’occhiata al nostro Calendario Fiscale Gratuito Aggiornato).

Secondo l’articolo 1, comma 762 della Legge 160/2019, il pagamento dell’IMU deve essere effettuato in due rate di pari importo:

📆 Acconto IMU: 17 giugno 2024 (il 16 giugno cade di domenica)
📆 Seconda rata: 16 dicembre 2024 saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata, sulla base delle aliquote pubblicate sul sito del MEF entro il 28 ottobre dell’anno corrente, o, in mancanza, sulla base degli atti adottati per l’anno precedente.

E’ sempre possibile pagare l’IMU in un’unica soluzione entro il 17 giugno 2024.


Per gli enti non commerciali, che possiedono immobili con utilizzo misto (commerciale e istituzionale), le scadenze sono diverse:

📆 Prima rata 2024: 17 giugno 2024 – pari al 50% dell’IMU dovuta per il 2023.

📆 Seconda rata 2024: 16 dicembre 2024 – pari al 50% dell’IMU dovuta per il 2023.

📆 Conguaglio 2024: 16 giugno 2025 – eventuale conguaglio dell’IMU 2024, dedotte le prime due rate del 2024.

Prima di pagare l’acconto IMU, assicurati di controllare se il tuo Comune ha emanato specifiche delibere che possono influenzare l’importo da pagare. In questo modo, potrai gestire correttamente i tuoi obblighi fiscali e evitare sanzioni.

Se hai bisogno di un supporto per gestire i tuoi clienti, IlTuoContabile online può aiutarti con le scadenze fiscali!

Come si calcola l’acconto IMU?

Visto che molti comuni non hanno ancora deliberato le nuove aliquote, l’acconto IMU si calcola in genere con le aliquote dell’anno precedente, quindi del 2023, ma prendendo come periodo riferimento il possesso dei primi sei mesi del 2024.
A dicembre si avrà l’elenco completo delle aliquote, quindi si potrà fare il calcolo definitivo di quanto dovuto per il 2024 e in fase di saldo IMU si andrà a scomputare la parte pagata con l’acconto al 17 giugno.

Codici Tributo IMU: elenco completo e compilazione F24

Per ogni pagamento dell’IMU, è necessario inserire il codice tributo appropriato nel modello F24. Questo permette di identificare correttamente la tipologia di immobile, il comune, e la tipologia del versamento.

Qui l’elenco completi di codici tributo per tipologia di immobile:

  • 3912: Abitazione principale e relative pertinenze Comune
  • 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale Comune
  • 3914: Terreni Comune
  • 3915: terreni Stato
  • 3916: Aree fabbricabili Comune
  • 3917: Aree fabbricabili Stato
  • 3918: Altri fabbricati diversi dall’abitazione principale Comune
  • 3919: Altri fabbricati diversi dall’abitazione principale Stato
  • 3923: Interessi da accertamento Comune
  • 3924: Sanzioni da accertamento Comune
  • 3925: Immobili a uso produttivo, cat. D (aliquota del 7,6‰) Stato
  • 3930: Immobili a uso produttivo, cat. D, incremento aliquota

I codici tributo relativi all’IMU, consultabili anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate, servono ad identificare l’immobile, quindi è importantissimo non sbagliare.

Compilazione IMU F24: come fare?

La compilazione del modello F24 per il pagamento dell’IMU può sembrare complessa, ma seguendo attentamente le istruzioni, è possibile evitare errori e completare il processo in modo corretto. Ecco una come procedere.
Per il pagamento dell’IMU, utilizzerai la sezione “IMU e altri tributi locali” del modello F24. Ecco i passaggi principali per la compilazione:

  1. Nella prima colonna, inserisci il codice catastale del Comune in cui è situato l’immobile. Questo codice è composto da quattro caratteri e può essere trovato sul sito dell’Agenzia delle Entrate o nelle delibere comunali.
  2. Caselle “Acc” e “Saldo”: la prima si riferisce all’acconto IMU (con scadenza 17 giugno) mentre la seconda si riferisce al saldo. Barra entrambe se decidi di versare l’imposta in un’unica soluzione.
  3. Nella casella “Num. immob.” inserisci il numero di immobili per i quali stai effettuando il versamento. Questo aiuta a specificare quanti immobili sono coperti dal pagamento.
  4. Inserisci il codice tributo appropriato nella casella relativa. Per la maggior parte degli immobili, il codice tributo da utilizzare è 3918.
  5. Nella casella dell’anno di riferimento, inserisci l’anno per il quale stai effettuando il pagamento. Assicurati di scriverlo per esteso (ad esempio, 2024).
  6. Nella casella “Importi a debito versati” inserisci l’importo totale da versare. Se ci sono importi a credito, questi devono essere inclusi nei calcoli finali dei totali.

Dopo aver inserito tutti i dati necessari, calcola i totali degli importi a debito e, se presenti, degli importi a credito. Assicurati che il totale sia corretto prima di procedere con il pagamento. Una corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per assicurare che il pagamento dell’IMU sia attribuito correttamente e per evitare sanzioni o interessi dovuti a errori di inserimento.

IMU: dove si paga?

Il versamento dell’IMU deve essere effettuato esclusivamente tramite una delle seguenti modalità:

📄 Modello F24: puoi utilizzare il modello F24, sia nella versione “standard” che in quella “semplificata”. Il modello F24 è ampiamente utilizzato per il pagamento di imposte, tasse e contributi in Italia, ed è accettato presso banche, uffici postali e tramite servizi di home banking.


🏤 Bollettino di conto corrente postale: esiste un apposito bollettino postale, approvato con D.M. 23 novembre 2012, compatibile con le esigenze del versamento IMU. Puoi utilizzare questo bollettino presso qualsiasi ufficio postale.


📲 Piattaforma PagoPA: a seguito dell’adozione di un decreto interministeriale, è possibile utilizzare la piattaforma PagoPA, prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale). Questa piattaforma consente pagamenti elettronici sicuri e tracciabili verso la Pubblica Amministrazione.

Acconto IMU: come procedere?

Il calcolo dell’acconto IMU è un altro di quegli adempimenti che fa perdere un sacco di tempo nell’organizzazione di uno studio. Senza considerare che giugno è già un mese caldo di suo, non solo per le temperature, ma anche perché si entra in piena campagna redditi.

Almeno per questo c’è una soluzione.

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