Bolla doganale: registrazione, esempi, documenti e chiarimenti
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Registrare correttamente una bolla doganale è fondamentale per chi fattura con l’estero. Ecco tutto quello che devi sapere.
Quando si acquistano beni da fornitori extra-UE, la gestione delle importazioni richiede un’attenzione particolare alla documentazione fiscale e contabile. La bolla doganale è uno degli elementi centrali di questo processo, certificando il pagamento di dazi e IVA all’ingresso delle merci in Italia. Ma come si gestisce correttamente la registrazione di questi documenti?
In questa guida vedremo tutti i passaggi necessari, dalla registrazione bolla doganale alla fatturazione del fornitore estero e dello spedizioniere. Ti mostreremo come semplificare il processo per evitare errori e garantire la conformità fiscale.
Importazioni e Fatture Extra UE: la registrazione della bolla doganale
Quando si acquistano beni da fornitori esteri, si deve seguire un processo specifico per la gestione fiscale e contabile. La bolla doganale è il documento cruciale che certifica il pagamento dei diritti doganali e dell’IVA. La normativa che regola queste operazioni è il D.P.R. 633/72 all’art. 1 fa rientrare tra le operazioni imponibili anche le “importazioni da chiunque effettuate”, cioè l’acquisto di beni all’esterno per la propria azienda/attività.
Pertanto, la registrazione bolla doganale è un passaggio fondamentale per annotare in contabilità le operazioni di importazione.
In breve, prima di approfondire e per darti un’idea di quello che è necessario fare, nel momento in cui si riceve la merce, è necessario:
- Registrare la bolla doganale: documento che certifica l’avvenuto pagamento dei diritti doganali e dell’IVA;
- Registrare la fattura del fornitore estero: che generalmente non contiene IVA;
- Registrare la fattura dello spedizioniere: che include costi aggiuntivi come trasporto e servizi di sdoganamento.
Questo processo è cruciale per garantire la corretta imputazione delle spese e il rispetto degli adempimenti fiscali legati alle importazioni extra-UE. Vediamo meglio tutti i documenti necessari.
Bolla doganale per importazioni: cos’è e a cosa serve?

La bolla o bolletta doganale è il documento che certifica il pagamento dei diritti doganali e dell’IVA dovuti all’ingresso delle merci in Italia. Questo documento viene emesso dall’autorità doganale e contiene tutte le informazioni relative all’importazione, come il valore delle merci, l’importo dell’IVA da pagare e i diritti doganali applicati.
Quando si parla di registrazione bolla doganale, ci si riferisce all’obbligo di annotare tale documento nel registro degli acquisti ai fini IVA. Per la registrazione della bolla doganale elettronica, è necessario inserire nel sistema contabile:
- Data e numero della bolletta doganale;
- Numero progressivo assegnato;
- Imponibile e imposta, distinti per aliquota;
- Ufficio doganale emittente.
La registrazione deve avvenire nei registri IVA acquisti e nel libro giornale, utilizzando un fornitore fittizio denominato “DOGANA” o un analogo titolo, per gestire correttamente l’importazione.
Esempio di registrazione bolla contabile
Ipotizziamo un pagamento di IVA pari a € 2.200 su una bolla doganale per un importo imponibile di € 10.000. La registrazione contabile potrebbe essere eseguita nel seguente modo:
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Dogana di Milano | 12.200,00 | |
| IVA su acquisti | 2.200,00 | |
| Imponibile doganale | 10.000,00 | |
| Diritti doganali | / | / |
💡Spiegazione:
- Dogana di Milano: viene indicato il totale dovuto, comprensivo dell’IVA e dell’imponibile.
- IVA su acquisti: qui si annota l’importo dell’IVA da detrarre.
- Imponibile doganale: è la base imponibile su cui viene calcolata l’IVA.
Questo modo consente di registrare correttamente la bolla doganale nel registro IVA acquisti e di rilevare il credito IVA derivante dall’importazione. Per chi opera in contabilità ordinaria, la registrazione della bolletta doganale confluirà anche nel libro giornale. Un altro aspetto importante riguarda la conversione degli importi da valuta estera a euro: per esempio, se importi beni per $20.000, dovrai trasformare il valore in euro in base al tasso di cambio.
Bolla doganale elettronica: da quando è obbligatoria?
La bolla doganale elettronica è diventata obbligatoria dal 9 giugno 2022, quando l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sostituito il tradizionale modello cartaceo con un sistema completamente digitale per la gestione delle operazioni doganali. Questo cambiamento è stato introdotto con la circolare n. 22/D del 6 giugno 2022, in attuazione delle direttive comunitarie e della necessità di semplificare e modernizzare il processo doganale.
L’introduzione della bolla doganale elettronica ha diversi vantaggi:
- Semplificazione del processo di registrazione fiscale: con l’automazione del sistema, gli operatori economici possono ottenere in modo rapido i documenti necessari per la registrazione delle importazioni;
- Maggiore efficienza e trasparenza: la digitalizzazione garantisce un flusso di dati più sicuro e facilmente tracciabile, riducendo gli errori umani e facilitando i controlli da parte delle autorità;
- Accesso facilitato alle informazioni: attraverso il Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM), disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, gli operatori possono consultare e scaricare i documenti necessari, come il “Prospetto di riepilogo ai fini contabili” e il “Prospetto sintetico della dichiarazione”.
Esempio bolla doganale – fac simile pdf : dove trovarlo e cosa contiene?
Quando si deve realizzare una bolletta doganale è importantissimo usare una fac simile o modello aggiornato. Per gestire le operazioni doganali digitalmente, è necessario accedere al Portale Unico Dogane e Monopoli (www.adm.gov.it) del quale abbiamo già accennato.
Questo portale centralizza tutte le funzioni legate alla dogana, permettendo agli utenti di accedere ai prospetti necessari per completare correttamente la registrazione della bolla doganale nei registri fiscali. Qui puoi trovare tutte le informazioni sui modelli di bolla doganale.

Nel 2022, come abbiamo già accennato, le procedure doganali sono state modificate e questo cambiamento ha introdotto nuove voci per le dichiarazioni doganali di importazione che sono:
- H1: Dichiarazione di immissione in libera pratica e uso finale.
- H2: Dichiarazione di deposito doganale.
- H3: Dichiarazione di ammissione temporanea.
- H4: Dichiarazione di perfezionamento attivo.
- H5: Scambi con territori fiscali speciali.
Ogni dichiarazione è identificata con un MRN, che garantisce l’identificazione univoca della pratica e facilita la gestione telematica delle operazioni. Questo sistema è stato introdotto per migliorare la trasparenza, ridurre i tempi di gestione e consentire agli operatori economici di adempiere in modo più efficiente agli obblighi doganali.
Per gli operatori come te, è fondamentale che il modello bolletta doganale sia quello corretto che che la registrazione venga effettuata correttamente per poter esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA pagata in dogana. Gli importi indicati nella bolla doganale devono essere riportati nel quadro VF della dichiarazione annuale IVA, suddivisi per aliquota e riferiti alle bollette doganali registrate nel corso dell’anno.
Registrazione della fattura del fornitore estero: come funziona?
La registrazione delle bollette doganali relative all’importazione di merci esonera dall’obbligo di numerazione e annotazione nel registro degli acquisti delle fatture provenienti da fornitori esteri. Tali fatture, infatti, non sono rilevanti ai fini IVA, ma devono essere registrate per la contabilità generale e la deducibilità fiscale.
In caso di contabilità ordinaria, la fattura estera confluisce solo nel libro giornale, mentre per le imprese in contabilità semplificata essa viene annotata nel registro IVA acquisti, tra le operazioni rilevanti per il reddito. È utile creare un conto specifico nel piano dei conti per distinguere i debiti verso fornitori esteri, ad esempio “DEBITI V/FORNITORI ESTERO”.
Se la fattura è in valuta diversa dall’euro, l’importo deve essere convertito in euro utilizzando il tasso di cambio del giorno di effettuazione dell’operazione, se riportato in fattura o in alternativa, il tasso di cambio del giorno antecedente più prossimo. Il momento del pagamento della fattura potrebbe generare utili o perdite su cambi, da registrare contabilmente.
Fattura spedizioniere: cosa è?
La fattura dello spedizioniere è un documento che riepiloga tutte le spese relative all’attività di trasporto e le somme anticipate per conto del cliente, come l’IVA e i dazi doganali. Solitamente, lo spedizioniere anticipa l’IVA e le spese doganali in dogana, che vengono successivamente addebitate al cliente nella fattura di trasporto. Questa fattura comprende:
- Il compenso per il trasporto;
- L’IVA relativa al compenso addebitato in fattura;
- Le spese sostenute per lo sdoganamento, anticipate dallo spedizioniere, che saranno riaddebitate in fattura, senza IVA.
La fattura dello spedizioniere va registrata nel registro IVA acquisti e, in caso di contabilità ordinaria, anche nel libro giornale. Ecco un esempio di come registrare una fattura tipica di uno spedizioniere:
| Descrizione | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Compenso per il trasporto | 300,00 | |
| IVA a credito (22% su 300€) | 66,00 | |
| Spese di sdoganamento anticipate per conto cliente | 280,00 | |
| Debito v/spedizioniere | 646,00 |
Le spese di sdoganamento anticipate dallo spedizioniere non vengono incluse nella base imponibile IVA, ma vengono addebitate separatamente. Le scritture contabili devono riflettere correttamente questi importi per assicurare una gestione fiscale e contabile accurata. La corretta registrazione della fattura dello spedizioniere è essenziale per la contabilità delle importazioni, assicurando la detrazione IVA e la registrazione delle spese doganali.
Registrazione bolla doganale: come gestirla?
La registrazione bolla doganale è uno di quegli adempimenti che, come spesso accade, finisce per gravare su di te o sui tuoi clienti. E naturalmente, tutto ricade sul commercialista, che deve gestire l’invio della dichiarazione con la costante preoccupazione di sbagliare e incorrere in sanzioni.
Ma non deve essere per forza così complicato. Esiste un modo per semplificare il processo, risparmiare tempo prezioso e potersi dedicare alle altre attività strategiche, senza il peso di ulteriori ansie.
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